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via francigena

Fornio sorge lungo una delle antiche vie di traffico per il commercio del sale proveniente dai pozzi di Salsomaggiore. La zona di Fornio, ricca di boschi, forniva la legna necessaria per la sua estrazione.

 Qui di seguito è riportato un passo che descrive il viaggio di un pellegrino sulla via Francigena. Il pellegrino segue l’antica via che unisce Fidenza a San Nicomede passando per Fornio (fonte: Fidenza – Storia, arte, cultura e itinerari turistici – Editrice Telesio):

“…così giungi a Fornio dove trovi la parrocchiale dedicata a San Lorenzo: una bolla papale ne testimonia l’esistenza già nel 1196. E’ posta a poche centinaia di metri sopra San Nicomede, ove sei diretto. Oltre la chiesa oltrepassi il cimitero che vedi dritto davanti a te seguendo la strada. Ti imbatti in un altopiano ove troverai sulla sinistra una carraia che porta a una casa colonica ora fatiscente. La vedi già dall’altopiano dove ti trovi, ma ti accorgerai anche di avere davanti una spettacolare e unica collina, una lunga prospettiva, da sinistra a destra di sinuosità verdeggianti che ti par di toccarle, con i castelli dei Pallavicino tutti in fila in bella mostra, Bargone, le case-torri di costa Marenga, Tabiano, la chiesa di Mariano appesa lassù come un soffio, Scipione, e sull’ultimo colle, l’unico staccato sulla destra in quanto separato dagli altri dalla valle dello Stirone, eccoti vigoleno con il suo torrione. Poi ti incuriosisce verso destra il celebre bosco di Fornio, una nuvola di querce, castagni, aceri, e allora ameresti andare in libertà, entrare nel bosco e lasciarti prendere nelle dolci vallate che lo avvolgono. Ma poi il senso del dovere ti fa incamminare sulla carraia che ti abbiamo indicato; sul muro della casa colonica è dipinta una grande freccia bianca, seguila: scendi lungo il sentiero che oltrepassa Rio Fornio, e raggiungi dopo pochi metri la Comunale di Fornio quasi all’altezza della casa-torre Casa Magrini, prosegui a destra sino a che la strada termina (in realtà prosegue a zig zag ancora un po’). A sinistra, segui la carraia accanto alla casa colonica, ti porterà nel Parco dello Stirone. Sei sul guado, ti togli le scarpe se c’è acqua. Studiosi di tutto il mondo sono giunti fin qui per studiarlo. E’ un museo all’aperto, la geologia, la paleontologia sono opera del cosmo che si muove, come te, forse più lentamente delle tue gambe che camminano in fretta ma che si stancano facilmente. Oltrepassato il guado e il corso d’acqua vedi sulla riva opposta tavolini sedie e panchine e una fontana di acqua potabile. Leggi i cartelli che illustrano il parco e segui per qualche decina di metri la staccionata sulla destra e svoltando a sinistra arriverai sulla stradina che ti porta alla chiesa di San Nicomede, …”

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